Easy Family Redesign

Un redesign guidato dagli insight, validato da chi lo usa ogni giorno

ux/ui

testing

ux/ui

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Ruolo

UX/UI Designer

Ruolo

UX/UI Designer

Ruolo

UX/UI Designer

Timeline

3 mesi

Timeline

3 mesi

Timeline

3 mesi

Tool usati

Figma, After Effect, Premiere

Tool usati

Figma, After Effect, Premiere

Tool usati

Figma, After Effect, Premiere

Il contesto

In questo progetto ho collaborato con Wezard by PRAXI, software house torinese specializzata nella progettazione e sviluppo di siti web e app mobile. Ho fatto parte della design unit dedicata a Easy Family, un prodotto Edtech pensato per facilitare la gestione da parte dei familiari di bambini frequentanti asilo nido e scuola materna.


Con due colleghi, ho ricoperto il ruolo di User Research Designer nella fase di design thinking e conduzione interviste con gli utenti, e User Interface Designer per la riprogettazione dell’esperienza digitale.

La sfida

Easy Family nasce dall’esigenza di riprogettare un’app che favorisca la comunicazione tra genitori e strutture educative per l’infanzia. In un contesto digitale in rapido sviluppo ma ancora frammentato nei servizi rivolti alle famiglie con bambini piccoli, le informazioni importanti spesso si disperdono tra foglietti cartacei, messaggi WhatsApp, avvisi verbali o email sparse.

Il brief richiedeva una soluzione digitale unica, semplice e intuitiva, che raccogliesse tutte le informazioni quotidiane del bambino in un solo posto: presenze, pasti, attività, eventi, comunicazioni, documenti. La sfida era duplice: migliorare usabilità e chiarezza dell’interfaccia e, allo stesso tempo, progettare un’esperienza capace di trasmettere empatia, rassicurazione e vicinanza. Easy Family doveva essere più di una piattaforma gestionale, un vero ponte tra asilo nido e famiglie.

Gli insight progettuali

La fase di ricerca qualitativa, fatta di interviste, osservazioni e analisi della concorrenza, ha portato alla luce un insight fondamentale: i genitori non vogliono solo informazioni, ma desiderano sentirsi parte integrante della giornata dei loro figli.

Abbiamo dunque voluto creare un’interfaccia capace di raccontare la quotidianità dei bambini con contenuti brevi, visivi ed emotivi — foto, racconti, aggiornamenti e gesti semplici. L’obiettivo era uno spazio digitale gentile e rassicurante, dove l’utente potesse trovare rapidamente ciò che conta, senza frustrazione o distrazioni. L’app diventa così un luogo di connessione emotiva, e non solo informativa.

Un'interfaccia mobile-first pensata per la vita reale

Durante la fase di design thinking abbiamo strutturato l’architettura informativa attorno a una dashboard centrale: il punto nevralgico da cui accedere a tutte le funzioni. Seguendo una logica mobile-first, l’app punta su interazioni rapide, gerarchia visiva chiara, microtesti funzionali e un design essenziale. I flussi sono pensati per essere utilizzabili con una mano sola, anche in movimento o sotto carico cognitivo. L’accessibilità è stata un focus primario, con colori ad alto contrasto, tipografia sans-serif leggibile, pulsanti ampi e costante feedback visivo per ogni azione.

Interfacce principali dell'app
Interfacce principali dell'app
Interfacce principali dell'app
Mockup delle interfacce della sezione 'Registro presenze'
Mockup delle interfacce della sezione 'Registro presenze'
Mockup delle interfacce della sezione 'Registro presenze'
Mockup mobile della sezione 'Messaggi' dell'app
Mockup mobile della sezione 'Messaggi' dell'app
Mockup mobile della sezione 'Messaggi' dell'app
Interfacce del flusso di prenotazione di un colloquio
Interfacce del flusso di prenotazione di un colloquio
Interfacce del flusso di prenotazione di un colloquio

Test con gli utenti

La validazione è stata cruciale per assicurare che il design rispondesse ai bisogni reali degli utenti. Sono state condotte sessioni di test di usabilità con genitori eterogenei per età, competenze digitali e contesti familiari. Le attività osservate includevano ad esempio la consultazione del diario, registrare assenze, leggere messaggi o prenotarsi ad eventi. I risultati hanno confermato una buona comprensione e una piacevole esperienza d’uso.

Alcuni feedback hanno anche generato interventi mirati come: maggiore visibilità per la sezione presenze, flussi di prenotazione semplificati, etichette più chiare nei messaggi e miglior gestione dello stato di lettura.

Il design thinking, alimentato da cicli iterativi di ascolto, prototipazione, test e miglioramento, ha evidenziato che la UX non è solo funzionalità, ma anche la capacità di creare spazi digitali in cui le persone si sentano accolte, ascoltate e meno sole.

Comparazione di un'interfaccia prima e dopo lo user testing
Comparazione di un'interfaccia prima e dopo lo user testing
Comparazione di un'interfaccia prima e dopo lo user testing
Comparazione di un'interfaccia prima e dopo lo user testing